Dopo aver ricevuto il primo riconoscimento dalla Regione Puglia, con DGR n. 557 del 21/04/2020, il Distretto BioSlow delle Puglie sta definendo il Piano Pluriennale di Sviluppo e avviando le prime azioni, conformemente ai principi e agli obiettivi contenuti nel “Protocollo di Intesa”, già condiviso e sottoscritto da comuni ed enti locali, imprese e associazioni di tutta la regione. Il Distretto BioSlow delle Puglie ha iniziato il suo cammino ripartendo dai territori e dalle comunità locali. Un percorso che si arricchisce ogni giorno del sostegno, della passione e dell’esperienza di molti tra amministratori pubblici e agricoltori, imprenditori e cittadini che hanno deciso di essere protagonisti nel cambiamento della nostra relazione con la Terra e con l’ecosistema, nei nostri stili di vita.
Per questo ci fa piacere segnalare l’impegno e la vitalità dei piccoli Borghi, la capacità di costruire iniziative valorizzando le risorse di ogni territorio, a partire dall’agricultura, dalla storia e dalle tradizioni, dalla capacità di accoglienza di ogni comunità.
Oggi vi raccontiamo del progetto de “La Casa del Turista”, appena inaugurata dal Comune di Caprarica di Lecce, per fornire assistenza e supporto a quanti vogliono conoscere il borgo, le sue eccellenze enogastronomiche, il suo artigianato, la sua storia e le sue tradizioni. Abbiamo incontrato il Sindaco l’Avv. Paolo Greco, che convintamente ha aderito sin dalla sua costituzione al Comitato Promotore del Distretto BioSlow delle Puglie, che oggi è coinvolto, condivide e sostiene questa nuova iniziativa, indirizzata a promuovere il territorio e le sue eccellenze. E non sono poche!
Caprarica di Lecce, antico borgo salentino abitato fin dalla preistoria, si è con tutta probabilità sviluppata conseguentemente all’insediamento dei monaci basiliani. Lo stemma comunale richiama una delle possibili origini del nome, legate all’allevamento del prezioso e frugale ruminante, la capra, capace di rendere produttive le zone più aride, impervie e rocciose.
L’economia del territorio è in prevalenza indirizzata all’agricoltura, caratterizzata dalla coltivazione dell’olivo (Caprarica è Città dell’Olio), dalla coltivazione di cereali, ortaggi e dall’allevamento (oggi soprattutto ovini), opportunamente integrata da aziende di trasformazione dei prodotti. Non mancano le attività artigianali, tra le quali la lavorazione della pietra, la “pietra leccese”, ovvero una roccia calcarea tipica con cui sono state fatte opere artistiche e architettoniche, testimoni della storia del barocco. Un esempio dell’utilizzo della “pietra leccese” lo potete trovare qui a Caprarica nella facciata del Palazzo Baronale (in stile tardo-rinascimentale).
Un Borgo da conoscere quello di Caprarica, dove potrete incamminarvi nel “Percorso degli ulivi” per scoprire piante secolari, veri e propri “guardiani” del territorio e testimoni di una cultura contadina secolare. Un percorso da completare con una visita al frantoio ipogeo, ritrovato grazie agli scavi curati dall’Università del Salento, oppure degustando i prodotti del territorio ospiti in una delle masserie caratteristiche. Se poi volete dedicare un po’ del vostro tempo a conoscere la storia di questi luoghi, potete soffermarvi a Kalòs, l’Archeodromo del Salento, il più grande museo a cielo aperto d’Italia: dodici ettari di storia, archeologia e natura sulla Serra di Galugnano, in posizione panoramica. Se poi non volete rinunciare ai piaceri della buona cucina, potete prenotare un posto a tavola in un dei ristoranti tipici o presso la griglieria de “La Masseria Chiusura di Sotto”, un’azienda oggi a conduzione rigorosamente biologica che risale al ‘500 e dove 200 ha di fieno, orzo e favino, sono dedicati esclusivamente all’alimentazione dei bovini e dei suini, che vivono prevalentemente allo stato brado negli oliveti.
“Se vogliamo far rinascere l’Italia – ci dice il Sindaco Paolo Greco – dobbiamo iniziare a porre rimedio alle crisi che gravano sulle nostre comunità, dobbiamo ripartire dai territori e dalle loro identità, dai riti, dalle consuetudini, dai valori condivisi. Stiamo lavorando per conservare il nostro piccolo borgo, la cui storia affonda le radici nei secoli e le cui risorse sono in grado di incuriosire e soddisfare le esigenze di chi non vuole solamente consumare un viaggio o una vacanza, ma vivere un’esperienza ed essere “cittadino temporaneo” nella nostra comunità”.
Se il Governatore della Regione Puglia Michele Emiliano ha avuto modo di indicare la Puglia come la “Ferrari del Sud” per la bellezza dei suoi scenari e dei suoi paesaggi, oltre che per l’importanza delle sue produzioni e la determinazione della sua Comunità, ecco, oggi vi abbiamo fatto conoscere un esempio, un piccolo borgo che concorre a rendere protagonista una Regione!
A chi vorrà dedicare un po’ del proprio tempo libero per conoscere la realtà del Distretto BioSlow delle Puglie, vogliamo regalare emozioni: l’emozione dell’incontro con i protagonisti che garantiscono il nostro cibo quotidiano, l’emozione di partecipare alla festa del raccolto e la possibilità di riscoprire sapori e profumi quasi dimenticati, l’emozione di un’accoglienza semplice ma cordiale….
A tutti regaliamo la possibilità di condividere e di sostenere un progetto di interesse comune!
Per informazioni sul Borgo di Caprarica potete rivolgervi alla “Casa del Turista”, che ha sede in Via Madonna del Carmine n. 1 – Caprarica e risponde al n. 327 8167885 (orario ufficio).
Distretto BioSlow delle Puglie
Segreteria: mail bioslow18@gmail.com – tel. n. +39 351 6156447
Relazioni con le P.A. tel. n. +39 347 1988981